Scoppia lo scandalo: sesso coi profughi africani, filmini hard in Vaticano

Scoppia lo scandalo: sesso coi profughi africani, filmini hard in Vaticano

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SESSO COI PROFUGHI AFRICANI: FILMINI PORNO IN VATICANO

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È finito al centro di una vera e propria bufera a base di ‘porno-immigrazione’ padre Antonio Zanotti, il frate cappuccino fondatore della comunità “Oasi 7” di Antegnate che da anni accoglie profughi a spese dei contribuenti:

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E le prove sarebbero schiaccianti: i filmini e le foto hard sono già stati depositati in Vaticano (chissà come si divertiranno) e alla Procura di Roma, insieme a una denuncia per violenza sessuale.

Ad accusarlo proprio uno degli ospiti della sua struttura. Altri due giovani hanno già depositato presso lo studio Bernardini De Pace la propria testimonianza e sono pronti a parlare con i pm.

“Notai subito – si legge nella testimonianza – l’eccessivo lusso nel quale era abituato a vivere padre Zanotti. Per circa un anno svolsi attività lavorativa in cambio di solo vitto e alloggio, nonostante padre Zanotti mi avesse promesso una assunzione regolare in tempi brevi presso la cooperativa ‘Rinnovamento’ di Antegnate. Dopo circa 3 mesi dal mio ingresso in comunità il frate cominciò ad approcciarmi sessualmente, prima con abbracci, poi dopo avermi invitato a bere nella sua stanza. Nonostante non fosse mio desiderio avere rapporti sessuali con il frate, non riuscivo a oppormi. Padre Zanotti cominciò a farmi dei regali costosi, qualunque cosa chiedessi me la acquistava. Se accondiscendevo alle sue richieste, mi faceva trovare dei soldi”.

“Padre Zanotti mi promise che le cose sarebbero cambiate, che avrei avuto un alloggio tutto mio e un lavoro vero. Le cose andarono effettivamente così – si legge ancora -, ma il frate divenne ancora più possessivo. Mi costrinse a prendere del Viagra. Mi diceva sempre: ‘Ci vogliono i soldi, caro mio, io ne ho tanti e tu non hai niente’. Così decisi di andarmene, di nuovo”.

Il centro di accoglienza di Don Zanotti era finito al disonore delle cronache per lo stupro di una volontaria da parte di uno dei profughi. Probabilmente Don Zanotti li riforniva troppo di Viagra.

Alla luce di queste nuove denunce ci chiediamo cosa si aspetta a chiudere quel famigerato centro di accoglienza. Oppure meglio definirlo “bordello di accoglienza”.

E’ l’ennesimo caso di prete-che-si-sbatte-i-profughi. Dal Veneto a Palermo le vicende di questo tipo si moltiplicano. Lo abbiamo detto più volte: a parte la fame di denaro, dietro il business dell’accoglienza c’è, soprattutto, una perversione sessuale.

C’è una componente nichilista della Chiesa che non segue più il Cristianesimo, ma una sua degradazione masochista. A cui ha dato il via Bergoglio degradandosi (e degradando tutti i cristiani) anche in senso visivo:

QUESTE IMMAGINI ATTIRERANNO QUALCHE PERVERTITO DEL SADOMASO, MA ALLONTANANO MIGLIAIA DI FEDELI

 

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